Anche l’Avvocatura Distrettuale dello Stato (sede di Napoli) ha presentato ricorso presso il Tar della Campania. E’ contro l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha deciso il rinvio dell’apertura delle scuole in presenza a causa della pandemia. Il ricorso, depositato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri dell’Istruzione e della Salute, si affianca a quello gia’ presentato dagli avvocati napoletani Giacomo Profeta e Luca Rubinacci. Sabato scorso il Giudice ha chiesto alla Regione Campania di depositare, entro e non oltre le 11 di oggi, “atti pertinenti e rilevanti a presupposto dell’ordinanza”. Due quindi i ricorsi contro le decisione di De Luca, che in settimana potrebbe essere ribaltata dai giudici.

I licei

Intanto superiori aperte a Napoli, ma con importanti disagi. Sono una quarantina gli studenti del liceo “Antonio Genovesi” di Napoli che hanno varcato le porte dell’istituto di piazza del Gesù Nuovo per fare ritorno in classe al termine delle feste natalizie. “Sono entrati in pochissimi perché c’è una manifestazione degli studenti delle scuole superiori. Parte online e parte in presenza, ma è anche vero che i numeri dei contagi si sono moltiplicati negli ultimi giorni”. Lo spiega all’Adnkronos Vittorio Delle Donne, dirigente scolastico di uno dei licei più prestigiosi di Napoli.

“Abbiamo 6 classi in cui sono segnalati 3 o 4 contagi e le abbiamo messe immediatamente in Dad – racconta Delle Donne. – Poi abbiamo altre 8 classi in cui è segnalata la presenza di almeno 2 positivi e le abbiamo messe a distanza in parte. Questa è la situazione più complicata da gestire. Perché la parte in presenza dovrebbe documentare in qualche modo di essere in regola con l’obbligo vaccinale o di essere guarita nei 120 giorni precedenti. Dovrebbe comunicarlo l’Asl, ma con l’esplosione dei contagi in corso è impensabile che possa inviare in tempo reale il tracciamento. Quindi stiamo chiedendo un’autocertificazione”.