Lo scenario disegnato per la Campania nel report numero 86 della Cabina di Regia Nazionale e’ “della massima gravita’ (numero 4)”. L’indice di ospedalizzazioni “in assenza di immediate e drastiche misure” annuncia una saturazione dei posti letto entro 30 giorni a partire dal 7 gennaio. Cosi’, la Regione Campania, spiega ai giudici del Tar, le ragioni poste alla base dell’ordinanza. Così ha disposto la didattica a distanza in tutte le scuole del territorio. L’ordinanza, è spiegato, tiene conto anche della diffusione straordinaria della variante Omicron. Oltre che dei focolai registrati prima della chiusura natalizia nelle fasce della popolazione giovanile e dell’impossibilita’ di poter eseguire i tracciamenti.

La Regione Campania, negli atti integrativi depositati al Tar, ricorda anche che e’ bassa la percentuale di alunni vaccinati nella scuola primaria e secondaria di primo grado. L’unica misura di prevenzione contro il virus resta il vaccino. In questo contesto, quindi, e’ essenziale, secondo la Regione Campania, evitare la didattica in presenza e altre attivita’ di socializzazione. Come essenziale e’ la promozione della somministrazione dei vaccini per il personale scolastico e gli studenti. Inoltre in Campania, circa trecento dirigenti scolastici hanno manifestato l’impossibilita’ di assicurare gli adempimenti delle misure previste nel descritte nel decreto del Governo dello scorso 7 gennaio. Stesso discorso, è evidenziato nell’atto depositato al Tribunale Amministrativo Regionale, vale anche per le Asl e le strutture sanitarie, gia’ sottoposte a forti pressioni.