Hub vaccinali nelle scuole per accelerare la campagna di immunizzazione degli studenti. La proposta del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, convince le Regioni che però rilanciano chiedendo di rivedere i criteri e le competenze sulle ordinanze che dispongono la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole. Nel documento indirizzato al governo – nato su sollecitazione della Campania (sconfessata dal Tar dopo l’ordinanza che disponeva lo slittamento per l’apertura delle scuole) e firmato da gran parte dei governatori -, si invita palazzo Chigi a non limitare esclusivamente alle zone rosse la possibilità delle Regioni di emanare ordinanze sulla Dad.

Sono molte, intanto, le città alle prese con la mancanza di professori e personale scolastico. Nel Lazio, il 30%-40% degli istituti fa orario ridotto per la mancanza di docenti, così come succede a Bologna per le scuole dell’infanzia. Situazione simile in Toscana dove la maggiore mancanza riguarda il personale del ciclo primario, in particolare maestre. Ed intanto la commissione Affari Costituzionali ha approvato un ordine del giorno, a firma M5S, per esentare gli studenti dall’obbligo di Green pass sui mezzi pubblici. In attesa di un tavolo di confronto, a tenere banco oggi è l’accelerazione della campagna vaccinale tra i più piccoli. E così, dalla Puglia alla Campania, si moltiplicano le iniziative per creare punti vaccinali negli istituti scolastici.

«Siamo assolutamente d’accordo – le parole del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli -. Ma non bisogna dimenticare di coinvolgere anche la rete dei pediatri, il cui consiglio per le famiglie è molto importante. Ricordo che quando eravamo piccoli i vaccini, che all’epoca erano obbligatori, si facevano a scuola. Si tratterebbe di riprendere una buona vecchia abitudine».