Preso dalla polizia mentre un gruppo di tifosi stava prendendo a sassate un bus a bordo del quale viaggiavano i supporter del Taranto. Successe lo scorso 22 dicembre, a Torre del Greco, dopo la partita Turris-Taranto. Il giovane, M.C., finì bloccato da un poliziotto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Ma il giudice monocratico di Torre Annunziata, al termine del dibattimento, ha ritenuto di assolvere il tifoso della Turris (difeso dall’avvocato Emilio Coppola) in quanto il fatto contestato non costituisce reato. L’agente che l’ha fermato, infatti, chiamato a testimoniare, ha riferito che il giovane, quando era ancora di spalle, aveva tentato di divincolarsi. Ma che il ragazzo aveva anche desistito una volta accortosi che a tenerlo fermo era un agente della polizia.

«Deve ritenersi che la condotta di divincolarsi – scrive il giudice nelle motivazioni addotte alla sentenza – non integri il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Sotto il profilo soggettivo, atteso che la situazione in cui sono avvenuti i fatti era particolarmente concitata e l’imputato non aveva avuto la contezza dell’identità della persona che l’aveva bloccato»