“Purtroppo i guasti alle caldaie a gasolio delle scuole Falcone e De Filippo (plesso di via Papa Giovanni XXIII) si sono rivelati più gravi del previsto. La riparazione delle stesse potrebbe richiedere più tempo di quello programmato. Per tale motivo ho firmato un’ordinanza di chiusura dei due plessi scolastici per i giorni 13 e 14 gennaio”. Lo ha fatto sapere il sindaco di Poggiomarino, Maurizio Falanga. Già ieri, primo giorno di riapertura delle scuole, alcuni genitori avevano lamentato il disservizio. Qualcuno era andato addirittura a riprendere i figli. Con il Covid che imperversa, infatti, oltre all’assenza di riscaldamento, si è anche costretti a restare con le finestre spesso aperte. Una delle norme utili a limitare la circolazione del Virus.
Non mancano le polemiche politiche. “Era il gennaio 2017. E l’allora consigliere di opposizione Falanga lamentava, giustamente, la mancanza di un collaudo e di manutenzione alle caldaie scolastiche dopo le feste di Natale. È il gennaio 2022. L’allora consigliere di opposizione Falanga oggi è primo cittadino e le scuole di Poggiomarino, in piena emergenza Covid, sono al secondo giorno di freddo e guasti”. E’ il commento del consigliere di opposizione, Michele Cangianiello.  Eppure, dal 2019, i comuni ricevono 130mila euro all’anno per la riqualificazione energetica (trasferimenti automatici per cambio caldaie, infissi etc. etc.). Abbiamo letto di proclami per la “storica conversione” dei sistemi di riscaldamento (utilizzo dei fondi provinciali già a quello scopo preposti). Eppure le famiglie avevano ricevuto la promessa di chiusura dei lavori PRIMA del rientro scolastico post natalizio. I guasti possono capitare. Doversi rimangiare le proprie stesse accuse, pure”.