Grazie alla segnalazione del Laboratorio di Igiene del Policlinico San Martino diretto dal professor Icardi, è sequenziata, per la prima volta in Italia, la variante Omicron 2. Segnalata in nove regioni. Sono Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Toscana. Due i casi accertati, uno dopo il sequenziamento di routine al San Martino, il secondo invece è emerso dal sequenziamento di un campione derivante dal monitoraggio nazionale. Coinvolge appunto il nostro Laboratorio. Il caso in Campania è a Pomigliano d’Arco, positiva una 18enne di già negativizzata.

Secondo i numeri raccolti finora in Gran Bretagna e in Danimarca, dove si sta diffondendo, Omicron 2 sarebbe più contagiosa. Ma non invece più aggressiva. «La variante Omicron è ormai largamente predominante nel nostro Paese, si rileva in più del 95 per cento dei casi. In alcune fattispecie anche rilevata la presenza della variante Omicron 2 che però non differisce molto nelle caratteristiche rispetto a Omicron 1». Lo dice il direttore della Programmazione sanitaria del ministero della Salute, Gianni Rezza.