“Il 14 dicembre scorso un imprenditore delle telecomunicazioni ha provato ad offrire una borsa con 150mila euro a Dario De Falco. Amico e consigliere politico del Ministro Luigi Di Maio al fine, probabilmente, di ottenere favori personali. Un tentativo fallito miseramente. La reazione di Dario è immediata: via subito e ha denunciato tutto alle Forze dell’ordine”. Lo ha raccontato la capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Campania, Valeria Ciarambino. “Ieri l’imprenditore è finito  arrestato dal nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Roma con l’accusa di istigazione alla corruzione. A Dario, che gode della mia stima e della mia amicizia da lungo tempo, i miei complimenti per aver agito, come sempre, da uomo onesto e integerrimo”.

I fatti

Avrebbe cercato di corrompere un consigliere e rappresentante del Ministro degli Affari Esteri nelle relazioni esterne offrendogli denaro in contanti. Protagonista della vicenda l’imprenditore B.P. L’uomo è arrestato dalla Guardia di Finanza di Roma che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmata dal Gip del Tribunale capitolino per istigazione alla corruzione. Un’ipotesi di reato, riferisce in una nota la Procura di Roma, scattata per il tentativo di corruzione che risale al 14 dicembre scorso. La mazzetta fu però “prontamente” rifiutata dal funzionario della Farnesina. Che anzi denunciò il fatto facendo scattare le indagini che hanno portato all’arresto dell’imprenditore.