Home Notizie Mercato Napoli, quali pezzi servono per comporre il mosaico azzurro?

Mercato Napoli, quali pezzi servono per comporre il mosaico azzurro?

Il Napoli è come un mosaico, purtroppo incompleto. Il calciomercato può essere il materiale giusto per completare quest’opera?  I nomi che girano sono pochi, principalmente a causa della crisi legata al covid. Ora, l’unica certezza è la cessione di Manolas all’Olympiakos, avvenuta a metà dicembre. Per affrontare questo tema, che affascina molti tifosi, è opportuno porsi alcuni quesiti: giusto cedere Manolas in questa finestra di mercato, data la partenza di Koulibaly per la coppa d’Africa e lo scarso utilizzo di Juan Jesus? Per quanto tempo ancora Meret (campione europeo con l’azzurro targato Italia) resterà fermo ai box? Arriverà il famoso terzino sinistro o Ghoulam potrebbe tornare quello di un tempo? Il caso Insigne ormai a Toronto a fine campionto? Ounas (anche lui partente per la coppa d’Africa) godrà di maggiore considerazione?

È necessario snocciolare questi argomenti, uno alla volta, per raggiungere al meglio l’obiettivo: chiarezza. Chiarezza che serve soprattutto alla società, per comporre il mosaico azzurro. Cominciamo dal pacchetto arretrato, in particolar modo dall’estremo difensore: Meret.

Difesa

Relegato in panchina dopo l’infortunio in Genoa –Napoli, l’ex Spal è stato utilizzato solo nelle gare di Europa League, lasciando il campionato nelle mani (non sempre pronte) di Ospina. Per lui si è parlato di un possibile approdo (già in questa sessione di mercato) alla Lazio o al Galatasaray. Ad opinione di chi scrive, è giusto che vada altrove, data la mancata fiducia del contesto in cui oggi opera. Ma in ben altri lidi. Non la pensa cosi De Laurentiis, il quale vuole rinnovare il contratto del giovane friulano. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane.

Proseguendo la disamina del reparto difensivo, una attenta osservazione merita il caso Manolas (gestito malissimo dalla società e da Spalletti). Spalletti (che l’accantonò dopo l’errore nel match con la Juve), alla vigilia della gara con il Milan, ha parlato di una faccenda inerente al rapporto tra il calciatore e la società. Tuttavia, resta da chiedersi come sia possibile che un giocatore pagato 36 milioni alla Roma, appena 2 anni fa (anche se non effettivi, in quanto nel costo era compreso anche il cartellino di Diawara), sia ceduto a 4 milioni (pur avendo ammortizzato gran parte del costo del suo cartellino). Un errore cederlo a metà stagione (lo si poteva fare anche a giugno scorso o prossimo), in virtù della coppa d’Africa che impegnerà Koulibaly e dello scarso minutaggio di Juan Jesus. Ma decisiva è la volontà del calciatore di tornare in patria.

Ma adesso, chi lo rimpiazzerà? A parte l’utopia Bremer, sono stati fatti i nomi di Kumbulla e Fazio della Roma, ma vicinissimo è Axel Tuanzebe, difensore di 24 anni del Manchester United, attualmente in prestito all’Aston Villa (anche se non ha quasi mai giocato). Per il giovane inglese si parla di un prestito con diritto di riscatto. Tutto tace in merito al terzino sinistro.

Attacco

Ciò che invece agita il cuore della gente, è il caso Insigne al Toronto a giugno. E se dovesse andare via già a gennaio, si porrebbe il problema del costo del cartellino da versare alla squadra azzurra. Ma ciò vuol dire poco o nulla, in quanto, in caso di fumata nera, il trasferimento sarebbe semplicemente spostato di 6 mesi. Il focus è un altro: ha senso che un giocatore di 30 anni (quindi nel pieno dell’età calcistica), lasci la squadra di cui è capitano a stagione in corso, senza aver provato a centrare l’obiettivo scudetto? A ciò si aggiunge anche il rischio di perdere il posto in nazionale, com’è successo a Giovinco (ex stella del Parma, un po’ meno della Juve, che ha giocato proprio nel Toronto). Pecunia non olet (il denaro non ha odore) dicevano i latini, ma ne vale la pena ?

Il caso Insigne se vogliamo è un dejà vu, ricorda l’addio di Hamsik. Anche lo slovacco fu tentato dalle sirene estere (i cinesi del Dalian Pro) nella sessione invernale e alla fine decise di accettare, lasciando il club con un grosso buco a centrocampo.

In conclusione c’è un’ultima domanda da porsi: chi sarà il sostituto di Insigne? Tra chi rimpiange il mancato arrivo di Boga e chi vorrebbe Muriel, è giusto avanzare un nome (tra l’altro a costo zero): Adam Ounas. L’algerino (che purtroppo sarà assente fino a metà febbraio a causa della coppa d’Africa) ha dimostrato di saper sedurre il pallone ed il cuore dei tifosi.

Dunque, perché guardare i mosaici altrui, quando abbiamo tutti  i materiali utili a comporre il nostro? Chi ha orecchie per intendere, intenda.

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