Superato lo step delle mascherine chirurgiche, non abbastanza protettive nei luoghi ad alto rischio contagio, soprattutto mentre la variante Omicron sta prendendo il sopravvento, è necessario fare un punto sulle mascherine sanitare Ffp. Il governo ha calmierato i prezzi delle Ffp2 a 75 centesimi l’una e imposto l’utilizzo per trasporti, spettacoli all’aperto o al chiuso, locali di intrattenimento e non è escluso che possano essere indicate anche per la scuola. Le Ffp2, inizialmente utilizzate principalmente dai sanitari, garantiscono una protezione del 94 percento. Ma qual è la differenza con la “sorella maggiore” Ffp3?

Mentre le mascherine chirurgiche tendono a proteggere maggiormente gli altri rispetto a chi le indossa, perché filtrano solo le particelle più grandi, le Ffp si presentano come un dispositivo di protezione efficace anche per chi le utilizza. Le Ffp2 filtrano fino al 94 percento delle particelle che viaggiano nell’aria, compreso il virus del Covid. Le Ffp3, di una categoria superiore, garantiscono il 98 percento della protezione. Abbassano dunque ulteriormente la possibilità di contagiarsi, a patto che siano certificate.

Le Ffp2 sono un dispositivo già estremamente efficace (ma con durata di otto ore prima della necessaria sostituzione) e garantiscono un’alta protezione nei luoghi con assembramenti moderati. Per sentirsi più sicuri, possono essere “aiutate” con una mascherina chirurgica apposta sotto, a contatto con la pelle. Per i trasporti pubblici ad alto traffico e per gli ospedali, le Ffp3 sono consigliate. Il motivo è semplice: la possibilità di contagiarsi si riduce ulteriormente. Consigliate anche se si esce con sintomi influenzali (ma con tampone negativo), per arginare tosse e starnuti nei luoghi affollati.

Il prezzo delle mascherine Ffp3 non è stato calmierato, dunque non c’è un costo fisso. In farmacia, dove dunque si è sicuri di comprare un prodotto certificato e efficace, i prezzi variano da 2 a 3 euro.