“Un bar multato per la presenza di un paziente oncologico sprovvisto di green pass: era il figlio della proprietaria”. E’ quanto rende noto i il consigliere regionale dei Moderati della Regione Campania Pasquale Di Fenza. Nella giornata di ieri un bar con sede al Vomero, “multato, da parte degli agenti della Polizia Municipale di Napoli, per la presenza nei locali del figlio della titolare, manchevole di green pass nei luoghi di lavoro. Il giovane 23enne, purtroppo, risulta essere un paziente oncologico. Il ragazzo sta seguendo una terapia sperimentale presso l’Ospedale Rizzoli di Bologna, con la speranza di poter ridurre i danni della malattia. Sono questi i motivi che hanno spinto la madre a non vaccinarlo, in attesa di sapere se non ci siano controindicazioni in merito. Nonostante siano date tutte le spiegazioni del caso, comunicando i motivi legati al mancato possesso della certificazione verde da parte di Francesco, il bar è finito egualmente sanzionato”.

Le reazioni

“Non entrando nel merito delle scelte compiute dagli agenti della Polizia Municipale, desidero, innanzitutto, esprimere la mia solidarieta’” alla proprietaria del bar ed al figlio. “Gli agenti che hanno comminato la multa hanno applicato la legge e hanno fatto il proprio dovere, e’ vero. Ma nelle veste di genitore lo considero forse un eccesso di zelo. Trovo inoltre assurdo che un paziente oncologico che gia’ fa i conti con una malattia debilitante, oltre alle cure invasive, deve anche fare il tampone per ottenere il green pass, se non vaccinato. Approfondiro’ la questione e mettero’ a disposizione il mio legale di fiducia per affiancare la titolare del bar in un eventuale ricorso contro il verbale elevato”. Di Fenza ha contattato telefonicamente la proprietaria del bar. “Le ho ribadito che, nel caso, ci sara’ la mia disponibilita’ ad aiutarla a depositare gli atti in Prefettura. Servirà per andare fino in fondo alla vicenda e capire se si e’ trattato di un’ingiustizia o meno”.