“Le foto chi ci sono state inviate parlano chiaro, al cimitero di Ponticelli, a Napoli, è fatta razzia dei loculi, sparsi i fiori sul pavimento e rubati i vasi di rame. Sgomento e dolore per chi questa mattina ha pensato di andare a fare un saluto ai propri cari. Una madre che si e’ recata sulla tomba della figlia a quella vista ha avuto un malore. E’ come essere braccati da un branco di lupi famelici che seminano ovunque soprusi e violenza, anche i cimiteri sono diventati terreni da depredare.

I custodi del cimitero hanno denunciato ai carabinieri l’accaduto e desideriamo che piena luce sia fatta sulla vicenda. Non si puo’ oltraggiare il dolore della gente, non e’ consentito toccare quel che resta dei propri cari. Lo scempio delle tombe e’ da barbari, risalire ai responsabili e dare segnali chiari e inequivocabili”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.

Il crollo

Sara’ delegato a un gruppo di specialisti del Racis dell’arma dei carabinieri, il Nucleo Identificazione Vittime di Disastri, l’identificazione delle salme coinvolte del crollo avvenuto nelle prime ore del 5 gennaio nel cimitero di Poggioreale, a Napoli. I carabinieri, che continueranno ad affiancare la Polizia Municipale in alcune attività. Coordinati dalla Procura di Napoli eseguiranno anche rilievi sul luogo del disastro con droni e speciali apparecchiature di rilevazione. I dati che saranno acquisiti durante queste attivita’ saranno successivamente sottoposti ad analisi. Gli inquirenti, secondo quanto si e’ appreso, si avvarranno anche di consulenti per gli accertamenti finalizzati a fare luce sulla natura del crollo che ha interessato l’ edificio di tre piani di una congrega in prossimita’ dell’ emiciclo della parte piu’ antica del cimitero e provocato ingenti danni a circa 200 i loculi danneggiati dal crollo.