Commozione per la morte di Michele Ammendola, il pizzaiolo napoletano anti-mafia impegnato da anni in progetti solidali a Bologna. L’ideatore della pizzeria etica del Pilastro ha avuto un infarto ieri sera e non ce l’ha fatta. «Era un vulcano di idee, è un dolore immenso», scrive su Facebook l’amico Sandro Ruotolo. Michele, che tra pochi giorni avrebbe compiuto 46 anni, era di origini napoletane. Aveva creato nel 2017  “La Fattoria di Masaniello”, una pizzeria che dava lavoro a ragazzi con sindrome di Down e disturbi cognitivi. Oltre a stranieri e a persone fragili. Il tutto in un’ottica di integrazione e inclusione sociale.

“Che brutto scherzo ci hai fatto Michele. Tu che ogni giorno pubblicavi le foto dei tuoi bimbi. Tu che mi hai bombardato con il tuo carisma e i tuoi fritti anti camorra, anti violenza, anti fascismo”, ha scritto Lepore. “Tu si una cosa grande Miche’! E Bologna stara’ accanto ad Alessandra, Francesco e Luca. E’ l’impegno che ci prendiamo con te. Che la terra ti sia lieve, compagno”, ha detto infine il sindaco di Bologna.