L’ipotesi di anticipare la terza dose del vaccino anti-Covid a 4 mesi di distanza dalla seconda prende sempre più quota. Lo conferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri: «Domani dalla cabina di regia usciranno delle indicazioni – ha dichiarato a Videolina -. È chiaro che da una parte saranno possibili divieti e restrizioni, come le mascherine all’aperto e ovunque in Italia». L’altra novità «potrà essere l’anticipo della terza dose. Sappiamo che a cinque mesi cala l’efficacia del vaccino, magari si potrà anticiparla o ci sarà la possibilità di prenotarla per alcune fasce d’età». È possibile che si pensi a una «riduzione della durata del green pass».

Anticipare la terza dose da 5 a 4 mesi: l’ipotesi già esaminata a livello tecnico e per la quale si attende il via libera dell’Aifa, sarebbe – secondo quanto si apprende da fonti qualificate – di prossima approvazione. La decisione sarebbe legata all’opportunità di rafforzare la risposta immunitaria anche in seguito all’arrivo della variante Omicron.

Omicron, Mantovani: «Giusto anticipare la terza dose»

Nei confronti di Omicron, «la terza dose rappresenta la cintura di sicurezza e questo vale anche per i bambini». È presto per dirlo, «ma se anche fosse vero che Omicron è meno aggressiva, comunque il fatto che si trasmetta di più significa che causa più danni. Quindi allacciamo la cintura di sicurezza». Così a Timeline, su SkyTg24 Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas. Quanto ai tempi, ha precisato l’immunologo, anticipando la terza dose del vaccino anti-Covid a 4 mesi dalla seconda, «non ci sono rischi e, se viene presa come decisione, penso sia saggio. Si tratta di giocare d’anticipo, per usare una metafora calcistica».