Un litigio, l’ennesimo, incentrato sulla cura della sorella 83enne e poi il raptus con due colpi di pistola, esplosi con l’arma regolarmente detenuta, all’indirizzo di Maria Baran. La badante ucraina di 67 anni è morta sul colpo. L’omicida, Pellegrino Reibaldi, 81 anni, ex docente di matematica al liceo classico Croce di Torre Annunziata, non era la prima volta che aveva da ridire su come veniva curata la sorella di due anni piu’ grande. Ma nessuno avrebbe mai immaginato un epilogo simile nonostante i diverbi con le badanti. Stando alle prime testimonianze pare fossero frequenti. Tanto che piu’ di una volta le persone chiamate a dare una mano alla donna, non autosufficiente, in quell’appartamento ai piani alti di una palazzina di via Gambardella, avrebbero manifestato la volonta’ di andare via. Ma piu’ per gli atteggiamenti ostili dell’uomo che per lo stress legato al lavoro in se. L’uomo è definito dai vicini propenso a litigare per futili motivi e con un carattere difficile.

I soccorsi

Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, per la donna non c’era gia’ piu’ nulla da fare. I fatti si sarebbero verificati attorno alle 14. L’assassino, molto conosciuto per i suoi trascorsi professionali, e appartenente ad una famiglia nota nella citta’ vesuviana viveva assieme alla sorella. A lei aveva affiancato una badante. Portato via dai carabinieri della sezione operativa, e del reparto Radiomobile della compagnia oplontina l’anziano docente in pensione è sottoposto a un lungo interrogatorio. Ora si trova in carcere. Sconvolti i residenti di via Gambardella, arteria posta a ridosso del centro cittadino e in prossimita’ del mare: la strada e’ stata a lungo chiusa al transito per permettere il lavoro degli inquirenti. Nell’appartamento dove si e’ consumata la tragedia sono giunti anche gli esperti della Scientifica. Sotto sequestro la salma che e’ a disposizione dell’autorita’ giudiziaria. E’ probabile che nei prossimi giorni possa esserne disposta l’autopsia.