Un’auto bruciata. Potrebbe essere anche quella usata in via Giovanni Della Rocca a Boscoreale durante il tragico tentativo di rapina costato la vita ad Antonio Morione. Il titolare della pescheria ‘Il delfino’ ucciso con un colpo di pistola. L’auto ritrovata incendiata nella zona del Piano Napoli, alla periferia di Boscoreale. I carabinieri infatti non escludono che la vettura sia la stessa utilizzata per arrivare alla pescheria. Cordoglio e vicinanza alla famiglia di Antonio Morione viene espressa dal sindaco di Boscoreale Antonio Diplomatico. “Esprimo a nome personale, di tutta l’amministrazione comunale e della comunità profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia di Antonio Morione. Il giovane barbaramente ucciso ieri sera durante una rapina. Sono fiducioso nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine. E sono sicuro che sollecitamente assicureranno alla giustizia i delinquenti autori dello spietato omicidio”.

La politica

“Succede in provincia di Napoli, stavolta a Boscoreale, in cui la sera dell’antivigilia di Natale alcune persone, presumibilmente tre, hanno realizzato una rapina a mano armata ai danni della pescheria ‘Il Delfino’. Così in una nota la coordinatrice provinciale della Lega Napoli Sud e consigliere comunale Tina Donnarumma. “Il pescivendolo – ha proseguito – reagisce alla rapina e finisce cosi’ con un altro omicidio. La vita di un innocente che svolge il suo lavoro, stroncata da un rapinatore e’ qualcosa di inaccettabile e la mia sincera vicinanza ed il mio cordoglio vanno alla famiglia per questa ingiusta e dolorosa perdita. Il grido dei cittadini di Boscoreale che stasera scenderanno in piazza per chiedere la presenza delle istituzioni e’ un grido disperato di chi ha bisogno di maggiore tutela e sicurezza e noi rappresentanti politici abbiamo la responsabilita’ di andare fino in fondo”.

“Abbiamo la necessita’ di garantire ai cittadini ed alle forze dell’ordine mezzi giusti coi quali difendersi e di una riforma della giustizia subito per una certezza della pena e pene severe per coloro i quali compiono questi atti abominevoli”, ha concluso Donnarumma.