“Questo calcio non mi appartiene”. Lo denuncia il mister del Terzigno, Michele Califano. Ieri la squadra vesuviana impegnata in Promozione ha giocato a Frattaminore. “Primo tempo finisce con il Terzigno in vantaggio 1 a 0 . Al rientro negli spogliatoi tre giocatori del Terzigno vengono picchiati. Potevamo non rientrare in campo, visto che il tutto si è svolto davanti agli occhi della terna arbitrale. Ma insieme ai dirigenti, per tenere alti sempre i valori dello sport, decidiamo di rientrare in campo per disputare il secondo tempo. Dopo pochi minuti subiamo il pareggio (su fallo di mano evidente) ed anche il gol del vantaggio della squadra locale. La mia squadra nonostante la paura ed il timore per quanto accaduto (squadra con prevalenza di ragazzi nati tra il 1999 e 2003 tranne 2 over) reagisce e riesce a pareggiare”, racconta l’allenatore.

Califano continua: “Complimenti ai miei ragazzi del Terzigno. La gioia per il risultato positivo ottenuto viene sopraffatta dalla delusione per quanto accaduto. Ma mi chiedo e chiedo ai vertici della FIGC della Regione Campania ma possibile che nel 2021 succedono ancora queste cose ; ma possibile che un ragazzo che lascia la famiglia per andare a fare una partita di calcio potrebbe rientrare a casa ferito o ancora peggio perché su qualche campo di calcio in tanti addetti ai lavori permettono ancora queste cose . Vorrei che qualcuno dei massimi dirigenti della figc CAMPANIA dia una risposta a tutto questo e chiedo a tutti voi amici e non di CONDIVIDERE questo messaggio per porre fine , prima che sia troppo tardi, a questo NON SPORT che si vede ancora su tanti campi di periferia e tante volte anche a danno di dirigenti e presidenti che ci mettono la faccia e i soldi . Grazie a tutti per la condivisione”.