Anche a Terzigno l’albero di Natale fatto installare dal Comune non ha avuto molto fortuna. Nella notte infatti un gruppo di giovanissimi lo ha abbattuto. “La gioia di questi ragazzi nel compiere azioni vergognose non ha prezzo. Non è la prima volta che si sentono orgogliosi e pubblicano sui loro profili e sui social. Ed io, non è la prima volta che denuncio alle autorità e mai mi fermerò. Questa mattina l’assessore Vincenzo Guerriero di buon ora ha fatto provvedere alla risistemazione dell’albero divelto”. Lo ha fatto sapere il sindaco Francesco Ranieri. Dunque, non grossi danni per l’installazione che adesso si ritrova al proprio posto dopo l’intervento dell’assessorato competente.

A Napoli, intanto, proseguono i furti degli abeti. “Continua senza sosta la vergognosa e criminale usanza di rubare gli alberi di Natale. Nessun quartiere è a riparo dall’inciviltà di questi teppistelli. Dopo l’episodio, denunciato proprio ieri, del furto dell’albero natalizio a Posillipo in piazza San Luigi, sono giunte nuove segnalazioni con video e foto di furti. A Capodimonte, al corso Amedeo di Savoia, è durato solo otto ore l’albero donato da un commerciante che avrebbe dovuto essere addobbato dai bambini del quartiere. Resta solamente il ceppo tagliato nel vaso”. Queste le parole del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto nuove segnalazioni su questo fenomeno.

I commenti

“Avevamo deciso di acquistare e addobbare un pino norvegese come simbolo natalizio – spiega Emanuele Barone, titolare del Caffè Belle Arti – quando dopo soli due giorni in due in sella a uno scooter lo hanno rubato correndo all’impazzata nell’isola pedonale. Un luogo frequentato abitualmente da tanti bambini e studenti. Per fortuna non è accaduto nulla di grave. Ho provato a inseguire questi ragazzi e finalmente abbiamo ritrovato il nostro albero, seppur in cattive condizioni, all’altezza dei porticati del Museo. Era nascosto e sicuramente lo sarebbero andati a riprendere. Invece ci penseremo noi a riposizionarlo dov’era perché non vogliamo darla vinta a questi teppisti”.