Porta aperta nel “basso” per i clienti e sigarette in dispensa sistemate per marca. “Tabaccaia” di contrabbando arrestata dai Carabinieri Un’abitazione al piano terra, con la porta sempre aperta. L’ingresso libero per i clienti e una dispensa della cucina nella quale le sigarette erano ordinate sistematicamente per marca. Come in un vero tabacchi. Una donna sedeva di fianco alla dispensa e vendeva liberamente “bionde” di contrabbando prive dei sigilli dei Monopoli Di Stato. Ai Carabinieri della stazione di Cicciano non è sfuggito il via vai continuo dei clienti e quando sono entrati in casa  – la porta era aperta –  hanno rinvenuto 18 chili di tabacchi lavorati esteri, distribuite tra cucina e soggiorno. A finire in manette Anna Vacchiano, 53enne del posto già nota alle forze dell’ordine. E’ ora in attesa di giudizio.

Una pratica che riporta a quanto accadeva nei bassi napoletani almeno fino agli anni ’80 se non oltre. Era centinaia, infatti, le donne che vendevano le sigarette di contrabbando direttamente a domicilio. Avveniva già dal Dopoguerra continuando poi nel corso dei decenni.