Home Covid Scuola, nuovo dietrofront: niente dad con un solo contagiato in classe

Scuola, nuovo dietrofront: niente dad con un solo contagiato in classe

Classi di nuovo in dad al primo caso Covid accertato. Anzi no. Dopo la circolare del ministero della Salute che rifissava a uno il numero dei contagi per far scattare la didattica a distanza, il governo, con un netto contrordine, fa sapere che “non ci sarà alcun ritorno in dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato”. Il tutto avviene a distanza di poche ore. Se la giornata si era aperta con la notizia del ritorno al passato, si chiude con l’esecutivo che ribadisce. “Garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità del Governo”.

Tra la circolare del mattino e la lapidaria nota del pomeriggio ci sono ore di fitta interlocuzione. Palazzo Chigi, i ministeri interessati poi l’sos lanciato alla struttura commissariale del generale Figliuolo. Fa sapere il governo, “intensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento”. La circolare del ministero della Salute sospendeva “provvisoriamente” la cosiddetta ‘sorveglianza con testing’. Lo faceva per le grandi difficoltà di tracciamento dei casi emerse in troppi istituti.

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, aveva preso atto della decisione ritenendola “assolutamente prudenziale”, e dovuta “all’aumento dei contagi di tutta la popolazione”, mentre i presidi, per bocca del presidente Anp, Antonello Giannelli, commentavano: “Siamo stati facili Cassandre”. Poi la frenata di Chigi e il ministero che torna sui suoi passi con un’altra circolare che, in serata, “supera le disposizioni della precedente”

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