Due tunnel e un unico obiettivo: trafugare tutti i reperti archeologici di una villa di epoca romana. Affreschi, anfore, oggetti, utensili del valore inestimabile da rubare e vendere a collezionisti privati senza scrupoli e all’estero. La banda di tombaroli non è ancora rintracciata ma i carabinieri sono riusciti ad individuare i due scavi abusivi. Erano coperti da botole, profondi sei metri, e a sequestare l’area. E’ avvenuto questa mattina su ordine della procura di Torre Annunziata a Boscoreale (Napoli) non lontano dal sito archeologico di Pompei. I tombaroli puntavano alla villa Numeris Popodius Floris gia’ individuata ai primi del Novecento e poi seppellita dai proprietari di una casa adiacente. I militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata si erano insospettiti di quelle botole molto larghe e attaccate una all’altra.

Cosi’ con i Vigili del Fuoco hanno ispezionato i cunicoli che portavano proprio alla villa e in particolare a una stanza adibita a sauna e a zona di riscaldamento delle acque. E c’erano tracce inequivocabili di passaggio di mezzi e uomini. Segno che la banda aveva gia saccheggiato ed era pronta ad entrare nuovamente in azione per entrare in altre stanze che si suppone essere molto piu’ ricche di reperti.