Home Cronaca Ridotta in stato vegetativo per una rapina, l’autore condannato a “solo” 7...

Ridotta in stato vegetativo per una rapina, l’autore condannato a “solo” 7 anni

“Ad oggi mamma non sta ancora bene, non interagisce con il mondo esterno, dobbiamo soltanto sperare in un miracolo. Abbiamo subito una condanna da questi delinquenti senza aver commesso alcun reato. Nessuno dei parenti dei due aggressori ha mai neanche mosso un dito per chiedere scusa”. Cosi’, Pina Russo, figlia di Patrizia Perone, rimasta gravemente ferita nella rapina dello scooter avvenuta lo scorso luglio a Napoli. Ha commentato intervenendo alla trasmissione radiofonica “La Radiazza”, la condanna a 7 anni di reclusione inflitta oggi a Napoli a uno dei due giovani autori della rapina. “Ai magistrati avevamo chiesto giustizia, – ha proseguito la donna – invece 7 anni sono una pena molto lieve. Noi purtroppo l’ergastolo lo stiamo gia’ vivendo da quella maledetta data, ci hanno distrutto la vita”.

Le reazioni

Sulla vicenda sono intervenuti anche il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, e il conduttore radiofonico Gianni Simioli. “Ancora oggi la signora e Patrizia non si e’ ripresa da quella notte e si trova in condizioni disperate. La famiglia, alla quale va la nostra vicinanza e la nostra solidarieta’, si e’ rivolta a noi per lanciare un grido di dolore e giustizia. Questo affinche’ la pena sia proporzionata al reato commesso. Invece 7 anni per un 19nne con precedenti sono una pena leggerissima rispetto al reato commesso. Con gli altri gradi di giudizio, la buona condotta e altre attenuanti forse si fara’ al massimo 3 anni di galera. Il minorenne forse anche meno mentre la signora Patrizia potrebbe non riprendersi mai più”.

“Da una parte una famiglia perbene distrutta, dall’altra una tutela inspiegabile per dei delinquenti con precedenti di polizia. Perche’ ai criminali vengono date cosi’ spesso pene cosi’ lievi? Non vogliamo arrenderci all’idea che la mobilitazione e la comprensione avvenga sempre a favore di questi criminali, dei delinquenti e dei violenti. Noi siamo dalla parte delle vittime e lo gridiamo assieme a questa famiglia con tutta la nostra forza. Purtroppo una parte consistente della citta’ guarda con simpatia e solidarieta’ prevalentemente ai delinquenti a cui vengono dedicati murales abusivi, canzoni neomelodici, altarini illegali e in certe occasioni anche cortei. Degli innocenti e delle vittime purtroppo se ne occupano in pochi, cadono quasi tutti nel dimenticatoio”.

Posting....
Exit mobile version