La rapina a Boscoreale conclusasi con l’omicidio del titolare della pescheria Antonio Morione non ha fermato l’ondata di violenza e criminalità soprattutto durante queste festività.
La sera del 28 dicembre alcuni uomini armati e dal viso occultato hanno fatto irruzione in un mega-store a San Giovanni a Teduccio. In ostaggio alcuni dipendenti per farsi consegnare l’incasso. Il filmato della rapina segnalato da un cittadino al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. Quel che preoccupa maggiormente è che mentre un tempo criminali e delinquenti si nascondevano, oggi la vita criminale è diventata per tanti un modello da seguire. Un motivo di vanto, soprattutto sulle piattaforme social.

Tik Tok

Ad esempio, in un video Tik Tok, segnalato da alcuni utenti al Consigliere Borrelli, un giovane si mostra mentre fa irruzione armato (con una pistola non si sa se finta o vera) in un bar. ‘Regalando’ di sé un’immagine da gangster, tra mazzette di banconote, armi e bolidi.

Il pescivendolo

“La morte di Morione non è servita a fermare criminali senza scrupoli per i quali la vita umana non ha alcun valore. Continuano a fare rapine armate a lavoratori onesti creando un clima di paura e rassegnazione inaccettabili. Quando sono arrestati le pene sono spesso modeste. Se muoiono durante un tentativo di rapina assistiamo a mobilitazioni pubbliche moto superiori a quelle destinate alle vittime con tanto di murales e altarini abusivi a loro dedicati. Questi soggetti, purtroppo, invece di essere emarginati sono visti, da una parte della società, come simboli. Acclamati come super-uomini, considerati modelli da seguire. Questo è soprattutto evidente sui social, dove la vita criminale è diventa motivo di orgoglio.
Ora addirittura certi soggetti si fanno riprendere mentre fanno o simulano rapine con armi.
Noi, come dovrebbe essere per tutti, saremo, invece, sempre dalla parte dei veri eroi, delle vittime della criminalità e della gente onesta. Per tutelare queste categorie, il territorio va presidiato e vigilato costantemente e bisogna assolutamente fermare questa propaganda della criminalità introducendo anche i reato di apologia della camorra.”- le parole di Borrelli.