Rapinato nella sua villa di Empoli (Firenze) Antonio Toto’ Di Natale, gia’ calciatore tra i piu’ efficaci attaccanti nella storia della serie A con oltre 200 reti piu’ le Coppe europee. Attuale allenatore, alla Carrarese, Di Natale è originario di Pomigliano D’Arco. Contro di lui e la sua famiglia ha agito un gruppetto di almeno cinque persone che e’ riuscito a fare irruzione in casa dopo essersi nascosto nel giardino. Uno dei malviventi gli avrebbe puntato contro una pistola facendosi consegnare un orologio che Di Natale aveva al polso e del valore stimato di circa 30.000 euro. Secondo una ricostruzione, i malviventi si sarebbero appostati dentro il giardino della villa.

Quando uno dei familiari dell’ex calciatore e’ rientrato e ha aperto la porta di casa, sarebbero usciti dai nascondigli e lo avrebbero spinto all’interno entrando cosi’ anche loro. Uno era armato. A questo punto si sarebbero trovati davanti la famiglia al completo, compreso lo stesso Toto’ Di Natale, che era in casa.

Le fasi

L’ex attaccante della Nazionale si sarebbe sfilato da se’ il Rolex che aveva al polso e lo avrebbe consegnato a uno dei malviventi. I rapinatori avuto l’orologio si sono allontanati. Gli investigatori non escludono che avessero voluto continuare la rapina ma che poi possano essere scappati per qualche altro motivo. Forse perche’ allarmati da qualcosa. Tra le ipotesi anche quella che potessero essere in contatto con un complice. Un ‘palo’ che potrebbe averli fatti allontanare dopo essere messo in allarme, magari da un’auto in transito vicino alla villa. I malviventi, che parlavano italiano senza particolari accenti, hanno agito a volto coperto da passamontagna e calzando guanti.

Le indagini sono condotte dalla squadra mobile della questura di Firenze e viene ricordato che gia’ nove anni fa, sempre nella stessa villa dove gia’ allora Di Natale abitava, ladri misero a segno un furto portando via preziosi e gioielleria riuscendo a fuggire in tempo appena scattato l’antifurto. Pero’ quella volta in casa non c’era nessuno e non comparvero armi. “Mi auguro – ha affermato il sindaco di Empoli – che gli inquirenti possano fare presto luce sui fatti e che i responsabili siano individuati e arrestati”.