Palpeggiò la sposa, facendo scoppiare una rissa. Condannato a un anno e otto mesi di reclusione per violenza sessuale. E’ quanto stabilito dal Tribunale di Lecce per il testimone di nozze, un 26enne originario di Tricase (Lecce). Nel maggio scorso aveva compiuto l’assurdo gesto durante il pranzo nuziale di due suoi amici, molestando la sposa. Provocando così una rissa in un ristorante salentino, a Specchia. La rissa provocata dal ragazzo, residente a Corigliano d’Otranto, finì immortalata da un video divenuto virale sui social. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a scatenare la rabbia del neo sposo gli atteggiamenti troppo intimi del suo testimone di nozze verso la sposa.

Gli inquirenti hanno stabilito che l’imputato si è avvicinato alla sposa al bancone del bar e, dopo averla abbracciata, avrebbe allungato le mani più volte sul suo seno palpeggiandola. Al termine del processo svolto con rito abbreviato, il giudice per le udienze preliminari quindi lo ha condannato a un anno e otto mesi. Nei confronti del giovane  il giudice ha stabilito però anche l’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente la tutela e la curatela, nonché da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.

Le molestie

Il gup ha riconosciuto alla vittima della molestia sessuale, che si era costitutiva parte civile nel processo, anche il risarcimento del danno che però dovrà essere quantificato in separata sede con un altro giudizio. L’imputato però si è già detto pronto a ricorrere in appello sostenendo invece che la vittima della rissa è lui. Lo stesso testimone di nozze infatti nei mesi scorsi ha denunciato per lesioni gravi lo sposo, il fratello e il padre dell’uomo, per averlo aggredito, a suo dire, perché si rifiutava di bere.