Bollette in 10 rate per diluire ancora gli aumenti che, nonostante gli sforzi, comunque penalizzeranno le famiglie. E il ritorno del bonus tv, accompagnato dal decoder consegnato a casa agli anziani con redditi bassi che non possono cambiare il televisore. Dopo lunga attesa il governo deposita al Senato il suo “maxi-emendamento” alla manovra. Un pacchetto omnibus che va dall’intesa sul taglio delle tasse alle nuove misure contro i rincari di luce e gas e abbraccia gli argomenti piu’ vari. Dai fondi per la scuola a quelli per gli incendi fino al nuovo intervento salva-Comuni, che nasconde il rischio di un aumento delle tasse locali per ripianare i conti delle grandi citta’.

Il Senato

I lavori a palazzo Madama, di fatto, non sono mai iniziati. La trattativa tra maggioranza e governo sulle modifiche alla legge di Bilancio si e’ svolta finora tutta tra riunioni piu’ o meno formali, nell’attesa dell’emendamento del governo. I gruppi si sarebbero impegnati a presentare meno richieste di correzione possibile. Visto che il pacchetto e’ frutto delle lunghe negoziazioni di queste settimane. Ma inizia a serpeggiare malumore tra i senatori perche’ all’ultimo sono spuntate non solo le delocalizzazioni, che dovrebbero entrare come ulteriore proposta del governo, ma anche la stabilizzazione dei magistrati onorari. Qui l’Italia rischia una procedura di infrazione europea. Questi ultimi emendamenti non sono ancora depositati, cosi’ come mancano ancora all’appello diverse questioni spinose a partire dal Superbonus.

I partiti restano in pressing soprattutto per eliminare il tetto Isee sulle villette che pero’ ha costi alti negli anni a venire. L’intesa sul 110% porta con se’ anche gli altri bonus, da quello per i mobili al bonus facciate, che ancora aspettano risposta. Le votazioni non dovrebbero iniziare prima di domenica pomeriggio con l’intenzione dichiarata di aprire una seduta fiume fino al mandato al relatore.