Lo stabilimento di Pratola Serra (Avellino), ex Fma, ora Stellantis, scelto come sede della produzione, dal 2024, del motore Diesel Euro 7. Rifornira’ tutto il compartimento Stellantis. Lo ha annunciato l’azienda ai sindacati. “Questo annuncio, oltre a preservare la salvaguardia dell’occupazione e della produttivita’ del sito, proietta lo stabilimento di Pratola Serra verso la transizione ecologica. Poiche’ i motori attualmente prodotti per i veicoli Ducato, Peugeot e Citroen, saranno sostituiti dalla produzione dall’ultraecologico motore Diesel Euro 7” commenta la Fismic Confsal.

I sindacati

“Questa notizia e’ la migliore smentita per tutti gli uccelli del malaugurio e gli intellettuali da quattro soldi – dice il segretario generale Fismic Confsal, Roberto Di Maulo – che, parlando per congetture, profetizzano un futuro in cui il settore Automotive sara’ venduto ai francesi. L’Italia e’ e continuera’ ad essere centrale nel sistema Stellantis, come conferma l’annuncio odierno, che si accompagna, sulla strada delle buone notizie, con la costruzione della Gigafactory a Termoli, del Polo elettronico di Torino e con la produzione delle quattro vetture elettriche, di tutto il gruppo Stellantis, prodotte a Melfi. Ci aspettiamo che altrettante notizie positive arrivino presto per le realta’ di Cassino e Pomigliano e per tutto il sistema dei fornitori Automotive”.

“Il progetto – osservano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, e Gaetano Altieri, segretario della Uilm di Avellino – partira’ dal 2024. Dimostra che la fabbrica di Pratola Serra, che occupa circa 1.800 persone, ha un futuro. Benche’ posizionata nel difficile segmento del diesel e dimostra che il gruppo Stellantis punta su di esso. Peraltro la motorizzazione diesel sui veicoli commerciali dovrebbe avere un orizzonte temporale ben maggiore rispetto alle vetture private. Come sindacato abbiamo sempre lottato e fatto anche accordi difficili per salvaguardare la fabbrica di motori di Pratola Serra. Consapevoli che l’automotive vivra’ una profonda trasformazione, continueremo a seguire le evoluzioni produttive e di mercato per garantire sempre la massima tutela occupazionale”.