Stava fumando lo spinello con la fidanzata, il 27 luglio di sei anni fa, quando la ragazza crollò al suolo e morì. Il 25enne Agostino Di Monaco, originario di Marcianise, è assolto dall’accusa di cessione di stupefacente. Già l’autopsia sul corpo della ragazza, la 24enne Marika Iodice (nella foto), aveva rivelato che non vi era nesso di causalità tra l’assunzione di marijuana, e il decesso. E che probabilmente quest’ultimo era provocato da una malattia congenita da cui era afflitta la giovane. Subito dopo il fatto, Di Monaco fu raggiunto dai carabinieri che gli trovarono addosso la marijuana e un tritaerbe. Durante l’interrogatorio il giovane ricostruì la serata passata con la fidanzata e indicò il pusher che gli aveva venduto la droga. Ma finì denunciato per cessione di stupefacente e finì sotto processo. Ma ieri il giudice monocratico del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Valeria Maisto, accogliendo le richieste di Mariano Omarto, difensore dell’imputato, ha assolto Di Monaco perché il fatto non sussiste.

Lo spacciatore indicato dal 25enne ha già definito anni fa la propria posizione con la giustizia. È infatti ammesso nel corso dell’udienza preliminare all’istituto della messa in prova. Per la povera Marika un destino atroce per quella maledetta malformazione.