E’ morta Lina Wertmuller. La grande regista che aveva 93 anni si e’ spenta nella notte a Roma. Era nata il 14 agosto 1928 ed aveva firmato film come Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto, Pasqualino settebellezze, Mimi’ metallurgico segnando la storia della commedia italiana.

Gli inizi

Nel 1953 è assistente alla regia nel film d’esordio di Virna Lisi, E Napoli canta mentre nel ’59 è l’autrice della prima edizione del programma Canzonissima. L’anno successivo Federico Fellini la vuole come aiutante e attrice per il film La dolce vita e, in seguito, la confermerà anche per 8 e mezzo. Nel 1963 debutta al cinema con I basilischi, pellicola ispirata al paese d’origine di suo padre. Nello stesso anni dirige Rita Pavone ne Il giornalino di Gian Burrasca che ottiene un ottimo riscontro di pubblico e di critica.

Negli anni ’60 dirige anche il film a episodi Questa volta parliamo di uomini con Nino Manfredi, le commedie musicali Rita la zanzara e Non stuzzicate la zanzara, di nuovo con Rita Pavone nel ruolo della protagonista e il western The Belle Starr Story, con Elsa Martinelli. Nel 1965 si lega sentimentalmente con il pittore, scenografo e scrittore Enrico Job, con il quale trascorre insieme ben 44 anni della sua vita.

Gli anni d’oro

Negli anni ’70 inizia la collaborazione con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato che sono i protagonisti indiscussi di film destinati a diventare dei veri e propri cult come Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) e Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974). Giannini è presente anche nel film i Pasqualino Settebellezze che ottiene ben 4 nomination all’Oscar, tra cui quella per la miglior regia e il miglior attore. Nel 1978 la Wertmuller entra nel Guinness dei primati per il titolo del film più lungo della storia, ossia perFatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici. Si sospettano moventi politici che negli Stati Uniti diventa semplicemente Revenge.

Fine carriera

Negli anni ’80 dirige solo 5 film tra cui Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada in cui tratta il tema del terrorismo con una certa leggerezza. Nel 1986 inaugura la stagione lirica del Teatro di San Carlo di Napoli con la Carmen, opera che è trasmessa in diretta su Raiuno. Nel 1992 sbanca il botteghino con Io speriamo che me la cavo e con Paolo Villaggio protagonista di questa ennesima pellicola dedicata al Sud Italia. Quattro anni dopo sceglie Tullio Solenghi e Veronica Pivetti per il film con Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica.

Gli ultimi suoi lavori per il cinema sono Ferdinando e Carolina (1999) e Peperoni ripieni e pesci in faccia (2004) con Sophia Loren, mentre per la televisione gira Francesca e Nunziata (sempre con la Loren) e Mannaggia alla miseria che va in onda nel 2010 su Raiuno. Sempre in quello stesso anno riceve il David di Donatello alla carriera e nel 2015 la cittadinanza onoraria della città di Napoli, conferita dal sindaco Luigi de Magistris. Nel 2019 viene insignita del premio Oscar alla carriera.