Si è spento il grande matematico italiano Salvatore Rionero. Ad annunciarlo è l’Accademia dei Lincei di cui lo scienziato napoletano era membro dal 1992. Professore emerito di Fisica Matematica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nato a Nola il 1 gennaio 1933, Rionero ci ha lasciato oggi. Grande matematico che ha dato contributi fondamentali in diverse questioni di Fisica Matematica. In particolar modo nella difficile problematica della stabilità non lineare in fluidodinamica. Rionero si era laureato nella stessa Università con il massimo dei voti nel 1955. Diventando poi Assistente (Meccanica Razionale e Fisica Matematica) da gennaio 1956 ad ottobre 1957.

Dopo aver conseguito la libera docenza in Meccanica Razionale nel 1964 ed averla insegnata prima all’Università di Bari e poi in quella di Napoli, è passato sulla cattedra di Fisica Matematica nell’Università di Napoli. Alla Federico II fu direttore del dipartimento di Matematica e Applicazioni. Poi coordinatore del dottorato di ricerca in Matematica, coordinatore del dottorato in Scienze Matematiche. Presidente della Scuola di dottorato in Scienze Matematiche e Informatiche, presidente della commissione Ricerca.

I Lincei

Membro della Accademia Nazionale dei Lincei dal 1992, partecipava intensamente alle sue attività. Era anche membro dell’Accademia delle Scienze di Torino, della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Napoli, dell’Accademia Pontaniana di Napoli e dell’Accademia delle Scienze, Lettere ed Arti di Palermo. Coordinatore (per più di 10 anni) di progetti scientifici nazionali, Rionero è stato coordinatore locale di progetti Prin, componente del Consiglio Scientifico del Gruppo Nazionale di Ricerca di Fisica Matematica Cnr, vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica (IndAm) Severi, fu anche cofondatore nel 1976 e poi direttore della Scuola Estiva di Fisica Matematica (Ravello) del Cnr prima e IddAm poi per più di trenta anni (1979-2017).