Dai 109 euro in più al mese per un direttore di divisione ai 117 per un ispettore generale. Passando per i 66 euro di un funzionario di Area 2 e una previsione speciale per i nuovi esperti da assumere per finalizzare il Pnrr. Sono diversi, a seconda della categoria, gli scatti di stipendio per gli statali. Tutto secondo il nuovo contratto firmato oggi all’Aran (la rappresentanza della Pa), al termine di una serie di sessioni contrattuali durata molti mesi. Si tratta del rinnovo contrattuale del comparto delle funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici). La pre intesa, sottoscritta in attesa della legge di bilancio, riguarda il triennio 2019-21 ed è stata firmata precisamente da Aran e i sindacati del pubblico impiego Cgil, Cisl Uil e Flp.

Spunta, a sorpresa, anche una norma per i dipendenti in transizione di genere. Chi ha deciso di cambiare sesso avrà la possibilità di utilizzare un “alias” nel suo fascicolo personale, ossia di poter utilizzare il nome che si è scelto. Non è l’unica novità dell’articolato di ben 107 pagine del nuovo contratto delle Funzioni centrali, il primo dei quattro contratti degli statali, che questa mattina il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, porterà al tavolo dei sindacati per la firma. Per la prima volta i dipendenti pubblici potranno avere una polizza sanitaria integrativa per coprire le spese mediche. Non solo. Rispetto alle bozze esaminate nelle ultime settimane, anche gli aumenti tabellari, quelli che valgono per tutti i dipendenti del comparto, sono leggermente aumentati. Si andrà da un minimo di 63 euro fino a 117 euro lordi mensili per i funzionari più alti in grado.