Giovanna Cantarero, detta Jenny, aveva 27 anni e lavorava in un panificio di via Alberto Nobel, Misterbianco, Catania. Quando l’hanno raggiunta i colpi di pistola che l’hanno uccisa, aspettava la mamma e sarebbe poi tornata a casa dalla figlia di 4 anni. Ma l’uomo indagato per l’omicidio, che le forze dell’ordine stanno ancora cercando, non è l’ex compagno e padre della bimba, secondo le prime informazioni. Si tratta di una persona che avrebbe avuto una relazione definita «burrascosa» con la vittima ed è irreperibile dalla notte del delitto.

Al momento dell’omicidio con lei ci sarebbe una donna, testimone oculare. Era con Jenny quando quest’ultima è finita avvicinata da un uomo a volto coperto che le ha puntato la pistola alla testa per poi far fuoco ripetutamente. Sull’identità dell’uomo la testimone non ha saputo fornire dettagli utili alle indagini. La donna, sotto choc, è stata interrogata tutta la notte dai carabinieri del Comando provinciale di Catania.