“In seguito al tampone molecolare effettuato questa mattina e’ emersa la positivita’ al Covid-19 di Lorenzo Insigne. Il calciatore osservera’ il periodo di isolamento presso il proprio domicilio”. Con un altro Tweet il Napoli conferma la positivita’ al Covid del capitano Lorenzo Insigne, dopo il tampone con esito dubbio effettuato nelle prime ore del mattino. Quello molecolare, invece, ha fermato ufficialmente il partenopeo che aveva gia’ accusato alcuni sintomi influenzali. Dopo l’infortunio al polpaccio ci si mette anche il Covid tra Insigne e la via del recupero: il numero 24 azzurro saltera’ l’ultima gara del 2021 con lo Spezia.

“Se la Salernitana partisse per Udine, andrebbe incontro a sanzioni di carattere penale. Le ASL sono troppo ingerenti? Le ASL entrano in gioco quando sono allertate e ci sono segnalazioni come quella effettuata dalla Salernitana. Serve un nuovo protocollo? Il rischio Covid e’ di nuovo altissimo, questo ha sicuramente pesato sulla scelta di non far partire la Salernitana per Udine. A mio parere, la FIGC dovrebbe adottare un protocollo piu’ rigido di quello attuale per evitare la recrudescenza del coronavirus”. A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, e’ intervenuto Arcangelo Saggese Tozzi, direttore del servizio di igiene e sanita’ pubblica dell’ASL di Salerno.

“La decisione di non far partire la Salernitana per Udine? Il provvedimento – spiega – e’ stato adottato dopo la segnalazione di due tamponi positivi dei calciatori della Salernitana. Essendo stata riscontrata una sintomatologica assimilabile a un’infezione Covid di una terza persona ed essendoci stati contatti stretti tra i calciatori nei giorni precedenti, si e’ deciso di sospendere le attivita’ sportive della squadra, anche alla luce dell’aumento dei casi in tutto il mondo a causa della variante Omicron. La volonta’ dell’Udinese di giocare? Io posso esprimermi per quanto riguarda l’aspetto medico, non per quello sportivo”.