Ruspe in azione di nuovo in azione a Casal di Principe. Sono partite le attività di demolizione, ordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vertere, di una fabbricato di tre piani dichiarato abusivo. La sentenza è passata in giudicato quattordici anni fa (13 luglio 2007). Questa volta l’immobile non era abitato, a differenza di quanto accadde il 2 settembre scorso. Quando le ruspe inviate dalla Procura si presentarono ad abbattere lo stabile abusivo in cui vivevano due famiglie. In quella circostanza ci furono scene di disperazione e proteste, ma alla fine l’immobile fu demolito. L’attività di abbattimento di manufatti abusivi è ripartita con decisione dalla fine del 2019 su impulso della Procura di Santa Maria Capua Vetere. In quel momento era guidata da Maria Antonietta Troncone.

In due anni sono abbattuti nel Casertano una ventina di fabbricati dichiarati abusivi con sentenza irrevocabile, tra cui un intero stabilimento balneare di Mondragone. Tutti immobili disabitati eccetto l’edificio demolito a Casal di Principe a settembre. In una nota, l’ufficio inquirente, oggi guidato dal Procuratore Carmine Renzulli, afferma che «le demolizioni trasmettono il segnale inequivocabile che l’abusivismo è combattuto fino in fondo e che, soprattutto, non è conveniente».