Ha sparato 4 volte il killer di Jenny Cantarero prima di riuscire a colpirla, così risulterebbe dalle indagini. La 27enne era uscita dal panificio nel quale lavorava in via S. Allende a Misterbianco, in Sicilia, insieme a una collega quando il killer si è avvicinato con una pistola e ha fatto fuoco. Dell’omicidio l’unico sospettato è Sebastiano Spampinato, il cui cadavere è stato trovato in una casa disabitata nella periferia di Catania. La ragazza è stata colpita  due volte al volto e una al fianco sinistro, ma sulla scena del delitto sono stati trovati 4 bossoli. Probabilmente l’arma deve aver avuto un malfunzionamento, risolto dal killer che ha poi continuato a sparare sulla donna. Indubbiamente però, secondo le forze dell’ordine, si parla di un omicidio premeditato.

Sebastiano, il presunto killer, non aveva apparenti legami con la vittima, ma dalle indagini è emerso che in realtà i due fossero amanti. Il 31enne era infatti sposato e padre di due figli e per diverso tempo aveva avuto una relazione con Jenny che però alla fine aveva scelto di interrompere. Una scelta che non ha accettato l’uomo che avrebbe di conseguenza agito da movente per il gesto estremo. La famiglia della ragazza ha dichiarato di non aver mai visto e conosciuto Sebastiano, anche se sembra che il rapporto clandestino tra i due andasse avanti, tra alti e bassi, da almeno 3 anni. Subito dopo che Jenny è stata uccisa Spampinato, il presunto killer, ha abbandonato la scena del crimine con il suo motorino e si è tolto la vita con la stessa arma con cui aveva ucciso poco prima la sua amante.