In pieno giorno e in pieno centro. Un si avvicina a una ragazza e la palpeggia più volta. E, quando la ragazza si ribella, la prende a calci. La vittima, però, non si fa intimorire, trova il coraggio di scattare una foto all’aggressore e lo denuncia. Così i carabinieri fermano un giovane di origini gambiane, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale nei confronti della 32enne napoletana. I fatti risalgono a giovedì mattina: la vittima stava passeggiando nel quartiere San Ferdinando. In meno di 24 ore gli investigatori dell’arma hanno identificato il 28enne ora in carcere in attesa di giudizio per il reato commesso per cui tra l’altro ci sono diversi testimoni.

Non è la prima volta che le vittime riescono a fotografare gli autori dei reati. Era accaduto altre volte anche proprio a Napoli. Ma in tal caso si trattava di vittime di scippi o rapine. Pure in quelle circostanze le foto scattate con il telefono furono decisive per assicurare alla giustizia i rispettivi malviventi.