fbpx
Home Articoli in Evidenza Fuochi d’artificio illegali, quest’anno fa paura il petardo “D10S”

Fuochi d’artificio illegali, quest’anno fa paura il petardo “D10S”

Meno sequestri rispetto agli anni scorsi. Ma attenzione sempre altissima da parte di forze dell’ordine e istituzioni in vista del Capodanno a Napoli e in Campania sul fronte della vendita e dell’utilizzo di fuochi d’artificio illegali. Un fenomeno in forte calo, come dimostra il bollettino dei feriti del giorno dopo. Con cifre per fortuna nettamente inferiori a quelle che si facevano registrare un tempo. Ma sul quale comunque Finanza, Polizia e Carabinieri rivolgono costante attenzione. E se un tempo si dava la caccia alla Bomba Maradona o, in tempi più recenti, ai botti Spread, Bin Laden, Cavani e Pipita, quest’anno a preoccupare le forze dell’ordine è il petardo D10S. Neologismo nato per indicare Diego Armando Maradona, gioco di parole tra il vocabolo spagnolo dios e il numero 10 che il Pibe de Oro, scomparso poco più di un anno fa, ha portato sulle spalle per tutta la sua carriera.

A scoprire l’esistenza del petardo D10S sono i finanzieri del Comando provinciale di Napoli nel corso di un sequestro di una fabbrica clandestina di fuochi d’artificio a Nola, a inizio dicembre. Qui i finanzieri, che nell’ambito dell’operazione hanno arrestato 3 persone. Poi scoperta la presenza di botti confezionati con la scritta D10s e i colori biancocelesti della nazionale argentina.