Discoteche chiuse fino al 31 gennaio. È la novità annunciata dal ministro della Salute Speranza nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. «Resteranno chiuse fino al 31 gennaio prossimo le attività di sale da ballo e discoteche e attività similari». Stop anche a feste in piazza. «Dalla data di entrata in vigore del presente decreto legge fino al 31 gennaio 2022, sono vietati le feste, comunque denominate, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti», aveva confermato la bozza. «Il Governo ha innalzato il livello delle precauzioni. Arrivano giorni festivi, i giorni di Natale e Capodanno ed è importante che i comportamenti individuali siano adeguati – ha detto Speranza -. Massima attenzione, prudenza, mascherine, igiene e distanziamento».

«Siamo distrutti. Si è cancellato un intero comparto produttivo del nostro Paese. Da oggi 200mila persone sono a casa senza sapere il motivo per cui loro e solo loro sono a casa e non potranno lavorare. Trovo intollerabile che sulla pelle di queste persone e di queste imprese si cerchino di risolvere i problemi del Paese». È il commento di Gianni Indino, presidente Silb dell’Emilia-Romagna, allo stop alle discoteche. Domani il sindacato si riunirà «per trovare una condivisione su azioni da intraprendere perché si ponga fine a questo comportamento delittuoso nei confronti del nostro settore».