La paura fa 92. Tanti quanti sono i posti letto di terapia intensiva aggiuntivi da destinare a pazienti Covid che la Regione Campania ha chiesto di attivare a tutti i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere. Insomma, siamo all’allarme rosso. La progressione dei contagi e l’aumento delle ospedalizzazioni non si arrestano e l’allerta è massima. Con il Natale alle porte, poi, tutti si attendono un ulteriore aumento della circolazione del virus nelle prossime tre settimane. Il timore è che tutto questo possa impattare sui ricoveri e mandare in sofferenza i servizi sanitari ospedalieri. Per questo l’Unità di crisi regionale prova a giocare d’anticipo. Con una disposizione trasmessa ai direttori generali di Asl e aziende ospedaliere di tutta la Campania ha già chiesto l’attivazione di ulteriori 92 posti letto di terapia intensiva. Oltre a 640 di degenza ordinaria per i pazienti Covid.

Tradotto in soldoni, significa un incremento del 40% dei posti letto rispetto a quelli attivati alla data del 30 novembre scorso per non farsi trovare impreparati di fronte ad una recrudescenza dell’emergenza sanitaria.

Un trend che anche i dati di ieri hanno purtroppo confermato. È una sorta di ritorno al passato quello al quale si prepara la Campania. A iniziare dal ritorno degli ospedali modulari che furono già realizzati durante la prima fase dell’emergenza. Si comincerà dall’Ospedale del Mare, dove saranno oltre 70 i posti di terapia intensiva per pazienti Covid che saranno riattivati grazie alla riapertura del Covid center.