Da oggi lunedì 20 dicembre scatta la zona gialla in tre nuove regioni e nella provincia autonoma di Trento. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza con cui si sancisce il passaggio in zona gialla. Si tratta di Marche, Liguria, Veneto e Trentino. Queste regioni cambieranno fascia e raggiungeranno il Friuli Venezia Giulia, la Calabria e Bolzano. Ma quali sono i numeri che decretano il passaggio in zona gialla di una regione? I dati presi in considerazione sono quelli che riguardano l’incidenza dei contagi ogni 100 mila abitanti, la percentuale di occupazione dei posti letto in area medica di pazienti Covid e la percentuale di occupazione delle terapie intensive.

Al momento, le regioni che fanno registrare i numeri peggiori sono ovviamente quelle che sono già in zona gialla o che diventeranno gialle dalla prossima settimana. Friuli-Venezia Giulia, Provincia autonoma di Bolzano, Calabria, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Marche e Liguria.

Si va in fascia gialla con 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti e un’occupazione dei posti letto in terapia intensiva pari al 10% e in area medica pari al 15%. Si va in zona arancione quando si ha tra i 150 e i 250 casi ogni 100mila abitanti, l’occupazione in terapia intensiva oltre il 20% e in area medica oltre il 30%.

Per queste regioni, dove sono stati superati i parametri stabiliti dal decreto Covid, scatta l’obbligo di mascherina anche all’aperto.  Per bar e ristoranti al chiuso incide il possesso o meno del Super Green pass. Se con il certificato rafforzato si può consumare sia al chiuso che all’aperto, senza, ovvero con il Green pass “base”, la consumazione è possibile solo all’aperto. Nei ristoranti degli hotel (riservati agli ospiti della struttura) è sufficiente la certificazione “base”.