A ​Procida diventa un caso il Covid a scuola. Sono 800 i bambini che finiscono in quarantena. E il sindaco contesta la decisione della Asl. Ottocento bambini, infatti, sono in isolamento. Succede a Procida dove per l’aumento dei contagi nella popolazione scolastica l’Asl Napoli 2 Nord ha disposto che tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo Capraro restino in quarantena domiciliare fino al 22 dicembre prossimo. Nei giorni scorsi sull’isola si era registrato un deciso aumento dei positivi al Covid con diversi focolai sebbene al momento i contagiati ufficiali siano 36.

Vista la situazione, e l’aumento dei casi tra gli alunni, la preside del Capraro aveva deciso di chiudere precauzionalmente la scuola per due giorni e continuare le attività di insegnamento con la dad. Oggi però è arrivato il provvedimento, a firma della responsabile della seconda unità territoriale covid della azienda sanitaria, che dispone 14 giorni di quarantena per tutte le classi dell’istituto comprensivo, che include scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Questa decisione non trova però d’accordo il sindaco Dino Ambrosino: «Non condivido i provvedimenti che vengono presi andando oltre quanto prevedono le regole stabilite. Secondo le circolari, si dispone la quarantena solo quando ci sono contatti diretti con i positivi. Sono fiducioso che l’Asl farà le valutazioni del caso, fornendo la corretta interpretazione del provvedimento emesso qualche ora fa». Ambrosino ha annunciato inoltre l’inizio della campagna vaccinale per i bambini dell’isola a partire da domenica 19 dicembre.