Sei mesi in più per mettersi in regola con il Fisco. Nella manovra si va infatti verso uno slittamento di 180 giorni dei termini per pagare le cartelle in arrivo nei primi tre mesi del 2022. E’ la soluzione su cui, secondo fonti di governo e di maggioranza, si è trovato un compromesso. Compromesso nella riunione fra il ministro dell’Economia Daniele Franco, la viceministra Laura Castelli e i relatori della commissione Bilancio del Senato, il presidente Daniele Pesco (M5S), Vasco Errani (LeU) ed Erica Rivolta (Lega). Questo significa che le cartelle in arrivo a gennaio che scadono a marzo potranno invece essere pagate a settembre.

È vicino un accordo sulle modifiche al Superbonus in manovra: si va verso l’abolizione del tetto Isee di 25mila euro per le villette, con il vincolo del 30% di lavori entro il 30 giugno 2022. Lo affermano diverse fonti di maggioranza, secondo le quali l’intesa dovrebbe essere recepita da un emendamento dei relatori. L’accordo non è ancora chiuso, però, perché resta il nodo del costo totale delle modifiche e una nuova riunione ci sarà domani. Il problema riguarderebbe l’allungamento del fotovoltaico, che peserebbe troppo nel 2024. Dovrebbero essere invece essere recepite modifiche sulle colonnine di ricarica e sulle Onlus.

Fondi Covid

Tra le novità emerse anche quella di inserire in manovra un fondo autonomo del governo, con risorse per circa 150 milioni di euro, da utilizzare all’occorrenza per fronteggiare nuove necessità legate al protrarsi dell’emergenza Covid nel corso del 2022.