La piazzetta illuminata a giorno, la musica e i tappi di champagne che saltano, un ricordo. Sara’ un Capodanno di chiusure e senza quasi turisti per Capri. Dopo gli ottimi risultati ottenuti in estate, sulla scia della campagna di vaccinazione e del riconoscimento ‘Covid-free’, l’isola azzurra guardava alle festivita’ natalizie con la speranza di consolidare la ripartenza e tornare ai fasti pre-pandemia. E invece le aspettative degli operatori del settore si sono infrante contro l’onda lunga del virus. Niente sold-out per gli alberghi e le strutture ricettive, che serrano i battenti completamente in attesa di tempi migliori. Quelli in cui la clientela internazionale puo’ tornare a viaggiare senza quarantene o veti. Una decisione, precisa all’AGI il presidente di Federalberghi Capri, Sergio Gargiulo, assunta da diverso tempo e non legata all’ordinanza della Regione Campania, che ha vietato gli eventi pubblici e quindi anche i tradizionali festeggiamenti in piazzetta.

“Avevamo gia’ pensato di chiudere per questo periodo – spiega Gargiulo, che e’ anche proprietario dell’hotel Syrene a Capri e del Bellavista ad Anacapri, albergo che nel 2021 ha festeggiato i 100 anni di attivita’ – anche perche’ e’ difficile riaprire per pochi giorni. Bisognerebbe tenere prezzi molto alti per coprire le spese fisse e del personale”. Fara’ eccezione qualche B&B, che offrira’ ospitalita’ a coloro che non vorranno comunque rinunciare al Capodanno caprese. Il presidente di Federalberghi accetta di buon grado questa decisione, se sara’ utile per una ripresa nei prossimi mesi.