Esecuzione in piena regola a sangue freddo e con l’unico intento di lanciare un  avvertimento ai nuovi rivali della famiglia Formicola. Antonio Costabile, alias “’o cerrano”, pusher al servizio dei Silenzio pentitosi pochi mesi fa, è l’uomo che con le proprie rivelazioni ha contribuito più di tutti a far luce sul brutale omicidio di Annamaria Palmieri. Assassinata con sei colpi di pistola il 22 gennaio del 2018 nel cuore del Bronx di San Giovanni a Teduccio. Palmieri fu fatta inginocchiare e colpita alla testa dalle pallottole.

«Il clan Silenzio si è staccato dal clan Formicola dopo l’uscita dal carcere di Francesco Silenzio, tradito dalla moglie Susetta Formicola. È accaduto il 2 dicembre del 2017»,
ha subito chiarito l’ex affiliato il 15 marzo scorso. «Arrivò Giuseppe Savino e cominciò a dire parolacce contro Francuccio e Ferdinando Di Pede. Francuccio prese Annamaria per il braccio e la porto giù mentre io li seguivo. Arrivati nell’androne Francuccio aprì il cancello e uscimmo fuori. Fece mettere in ginocchio Annamaria dicendole che a San Giovanni comandava lui e nonostante Annamaria lo supplicasse di non farlo lui le sparò il primo al petto dicendo “porta questo a quelli là”, riferito a Susetta e alla madre. Io mi allontanai di qualche passo lui sparò il secondo colpo che la prese al torace».