Armi da guerra per pianificare l’omicidio, Luca Garante lascia il carcere su disposizione del gip. Ieri ha accolto l’istanza dei suoi difensori, gli avvocati Domenico Dello Iacono e Andrea Giovine. Concedendogli così i ben più miti arresti domiciliari. A riportare la notizia è il quotidiano Roma oggi in edicola.  Il suo arresto risale allo scorso agosto, quando i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Carmine Amoruso, 38 anni, Marco Amoruso, 28 anni e Luca Garante, 23 anni. Tutti pregiudicati di Poggiomarino ed appartenenti, secondo gli inquirenti, ad un gruppo criminale di neoformazione capeggiato dall’ex collaboratore di giustizia Carmine Amoruso. L’uomo già appartenente al clan Giugliano.

Per gli investigatori l’organizzazione criminale aveva pianificato l’omicidio di un 38enne appartenente alla rivale consorteria criminale dei Giugliano, operante sempre a Poggiomarino. Doveva essere punito perché secondo gli Amoruso, a sua volta, avrebbe voluto eseguire azioni di fuoco nei loro confronti. Nel corso delle indagini recuperati due fucili e due pistole.