Nuova Irpef con 4 aliquote e cancellazione dell’Irap per 835mila autonomi. Il governo presenta al Parlamento l’emendamento che recepisce l’intesa con i partiti sul taglio delle tasse. Prevede anche per il solo 2022 uno sgravio di 0,8 punti percentuali dei contributi previdenziali per i redditi fino a 35mila euro oltre a una clausola salva-bonus Irpef per chi guadagna meno. Le norme, contenute in un emendamento omnibus, riscrivono il meccanismo del prelievo fiscale sulle persone fisiche. E delle detrazioni e avviano la riduzione dell’imposta regionale sulle attività produttive. La maggioranza punta a eliminare in un secondo momento, con la delega fiscale.

Intanto il primo passo della riforma del fisco si compie in manovra. Il nuovo schema cancella l’aliquota del 41% e rivede li scaglioni. Sui redditi fino a 15mila euro si applicherà l’aliquota del 15%, tra 15 e 28mila euro del 25%, tra 28mila e 50mila euro del 35% e del 43% sopra questa soglia. Con la riforma dell’ Irpef – che in prospettiva con la delega potrebbe arrivare a 3 sole aliquote – sono riviste anche le detrazioni, per ammorbidire la curva ed evitare «salti» del prelievo in particolare per i redditi che scontano aliquote marginali più elevate. La detrazione «base» sarà di 3100 euro contro i 1880 attuali e la nuova curva degli sconti permetterà di assorbire anche il bonus Irpef introdotto da Matteo Renzi con 80 euro al mese e portato dal governo Conte-Gualtieri a 100 euro al mese.