A Marano di Napoli i carabinieri della locale compagnia hanno controllato diverse aziende nell’ambito dei servizi a largo raggio volti al contrasto del “lavoro nero”. Durante i controlli, i militari della locale caserma hanno denunciato per sfruttamento del lavoro nero e inosservanza delle normative in materia di sicurezza sul lavoro il titolare di un’attivita’ commerciale di via Casalanno. Il blitz è avvenuto insieme ai carabinieri del nucleo operativo del gruppo tutela del lavoro di Napoli.  I militari hanno trovato all’interno dell’attivita’ 3 lavoratori mai assunti. Due di questi erano anche percettori del reddito di cittadinanza e saranno segnalati all’Inps per le valutazioni del caso. Per i titolare – oltre alla denuncia a piede libero – anche sanzioni per 35mila euro.

Intanto a Firenze avrebbero imposto ai loro cinque operai, quattro dei quali assunti con contratti part time e uno invece ‘al nero’, turni di lavoro di dodici ore al giorno. Per sei giorni su sette, pagandoli la metà di quanto avrebbero dovuto in base ai turni effettivamente svolti. Per questo due imprenditori cinesi, titolari di una ditta di pelletteria, sono arrestati con l’accusa di caporalato. In esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale del capoluogo toscano. Gli operai, spiegano i carabinieri, non erano sottoposti ad alcuna visita medica prima dell’assunzione. Non avevano ricevuto formazione e non indossavano i dispositivi di protezione individuale previsti dalla legge.