“Ancora una volta dobbiamo segnalare la preoccupante escalation di violenza da parte dei più piccoli nel periodo delle festività natalizie. Queste, infatti, si trasformano in una sorta di corso, di scuola alla criminalità. Ogni giorno ci vengono segnalati ragazzini, alle volte praticamente bambini, che sparano botti pericolosi o rubano alberi di Natale in ogni angolo della città, per il famoso cippo di Sant’Antonio. E’ davvero assurdo pensare che un momento di festa e serenità, come dovrebbe essere il Natale, si trasformi in un momento di follia e violenza. Soprattutto per i più piccoli che, forse, sentendosi al di sopra delle regole e delle leggi, si lasciano andare a comportamenti a dir poco pericolosi che spesso scivolano nella criminalità. CLICCA QUI PER IL VIDEO.

Dai giorni che precedono il capodanno, in cui si “provano” i botti, i ragazzi fanno esplodere  qualsiasi cosa sia presente in città, come l’altro giorno che ci hanno segnalato un video di dei ragazzini che si divertivano e far saltare in aria un palo della segnaletica stradale, fino al 31 dicembre, in cui Napoli si trasforma in una zona di guerra con esplosioni ovunque e decine di feriti”. Così Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale di Europa Verde.

Il cippo

“Le festività della violenza si concludono poi con il cippo di Sant’Antonio, dove i giovani napoletani danno fuoco agli alberi di Natale rubati durante tutto il periodo festivo. Dando vita a falò pericolosissimi che minacciano i cittadini e i caseggiati circostanti. Ogni anno è costretta ad intervenire, in più  parti della città, la polizia in assetto antisommossa e i vigili del fuoco, per domare le fiamme. E’ proprio in questi giorni che diventa necessario implementare i controlli e fermare questa deriva violenta e criminale. Fermare questa sorta di scuola, di passaggio di consegne dal più grande al più piccolo. Sottrarre i giovani agli insegnamenti malavitosi di alcuni”.