È durata soltanto 24 ore la detenzione cautelare di Panariello Marcello presso il carcere di Salerno. Inserito nella lista dei 34 del maxi blitz della DDA di Salerno, finì arrestato all’alba del 9 dicembre dai carabinieri della tenenza di Scafati. Stavano eseguendo una capillare perquisizione collegata all’ordinanza cautelare che ha decimato il clan Matrone Buonocore – Cesarano. Arrestato per detenzione di 31 grammi di hashish, marijuana e cocaina e migliaia di euro in contanti che risultavano essere provento di spaccio.

Il PM aveva chiesto il carcere che risultava secondo la pubblica accusa l’unica misura adottabile. Atteso che si trattava del criminale più pericoloso del momento, che sta mettendo in serio pericolo la tutela sociale. Nonostante questo il pregiudicato è stato scarcerato immediatamente , dopo poche ore dall’arresto, in quanto il giudice del rito direttissimo ha condiviso la tesi del suo difensore, l’avvocato Gennaro De Gennaro del Foro di Torre Annunziata.

Il “primato”

Il giovane che secondo i carabinieri guida la centrale operativa dello spaccio di Scafati ha lasciato il carcere ed è ritornato libero, sottoposto alla misura del divieto di dimora nel comune di Scafati. Quattro volte arrestato nell’ultimo periodo e quattro volte scarcerato miracolosamente.

Guinness dei primati. Un recente passato estremamente allarmante che ha visto il Panariello Marcello coinvolto in trattative per armi ai clan locali, in estorsioni, droga, in un’azione dimostrativa che lo ha portato a crivellare di colpi di pistola l’abitazione della famiglia della sua ex compagna, colpevole di avergli impedito di vedere il figlio.