La direzione investigativa antimafia e la guardia di finanza di La Spezia hanno dato esecuzione a un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Genova nei confronti dell’imprenditore Tommaso Ricci, 63enne originario di Pomigliano d’Arco. Recentemente condannato in primo grado con sentenza del Tribunale di La Spezia alla pena di otto anni e quattro mesi di reclusione. I reati sono usura, tentata estorsione e trasferimento fraudolento di valori.

Già dall’inizio dell’anno le attività di indagine svolte dalla Dia sul conto dell’uomo, insieme agli approfondimenti investigativi con particolare riferimento agli aspetti patrimoniali eseguiti dalla guardia di finanza, avevano denotato una forte pericolosità sociale e sproporzione tra i beni posseduti rispetto ai redditi dichiarati; da ciò era scaturito un decreto di sequestro dei beni emesso dal Tribunale di Genova ed eseguito il 20 gennaio 2021 su proposta della Procura.

Con il provvedimento di oggi il Tribunale del capoluogo ligure ha disposto la conseguente confisca che interesserà una società operante nel settore edilizio. E poi tre fabbricati e un impianto fotovoltaico comprensivo del terreno sul quale era installato. Nonché conti correnti bancari e posizioni finanziarie, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.