La Corte d’assise di Lecce ha rigettato la richiesta di rito abbreviato avanzata dal difensore del 38enne di Torre Annunziata (Napoli), Salvatore Carfora. L’uomo è imputato per il femminicidio dell’ex fidanzata, Sonia Di Maggio, 29 anni. La donna finì uccisa con 31 coltellate a Specchia Gallone, frazione del comune di Minervino di Lecce la sera del primo febbraio scorso. Analoga istanza era presentata al gup del tribunale salentino in sede di udienza preliminare. I familiari della donna si sono costituiti parte civile e sono rappresentati in giudizio dall’avvocato Vincenzo Blandolino. Parte civile è anche l’associazione Gens Nova per la tutela dei minori e delle persone deboli.

L’imputato, stando a quanto ricostruito, ha ucciso l’ex fidanzata dopo averla vista assieme al nuovo compagno e dopo averle inviato sul telefonino diversi messaggi di morte. Prossima udienza il 28 gennaio 2022, quando si riprenderà con l’ascolto dei testimoni citati dalla procura di Lecce, tra i quali figura il medico legale che svolse l’autopsia.